Considerazioni sul bilancio di previsione

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi

Scena finale di Blade Runner. Gran bel film. Anche noi abbiamo visto cose che voi umani non potreste immaginarvi: abbiamo visto un consiglio comunale senza sindaco, convocato a mezzogiorno per non far venire la gente; abbiamo visto il capogruppo della maggioranza attaccare ancora l’amministrazione Ciampi, sempre, da più di 15 anni. Clamoroso, senza precedenti.

Questa è la controrivoluzione che avanza, diceva qualcuno. Manocalzati paese reazionario, anti progressista. Brutti tempi. Eppure tutti si lamentano. Come mai? E va be’, poi sempre sono utili. Sai, ci solo le liste di attesa all’ospedale in Irpinia, le liste simili a quelle della Calabria e se non hai santi in Paradiso resti a terra; e poi c’è bisogno di lavoro e per questo ci sono le fabbriche, c’è il PIP, c’è questa politica industriale che ha fallito, voluta sempre da Fiorentino Sullo. Ah, peccato che Ruggero Gallico non c’è più. Gallico, segretario provinciale del PCI anni ’50 disse: “Sullo ha tradito gli interessi della nostra provincia”. E li hanno traditi tutti, gli interessi della nostra provincia, si capisce. Tutte le generazioni che hanno amministrato in Irpinia. E adesso non c’è più niente da fare. Votateli pure… oramai avete regalato il paese a una famiglia. Com’è cattiva la Storia.

Ci siamo accorti di una cosa: noi ci stiamo sacrificando per… nessuno. Noi non facciamo opposizione contro un progetto politico, noi stiamo facendo opposizione alla Storia. E per vedere la luce occorreranno anni e anni.

Gente Nuova – Romeo Castiglione, Melissa Fiorino, Antonio Festevole

In allegato il discorso del capogruppo di Gente Nuova sul bilancio al consiglio (?) senza sindaco del 10 maggio. Mah…

Considerazioni sul bilancio di previsione

Il Consiglio comunale è stato convocato alle 12:00. Credo che sia un orario inconsueto per una seduta di consiglio. La seduta odierna è la prima del 2017 e oggi è il 10 maggio: stiamo viaggiando con la media di tre consigli comunali all’anno. In queste condizioni diventa davvero difficile fare politica a Manocalzati. I cittadini non possono assistere alla seduta in virtù di un orario inconsueto. Viviamo in un periodo particolare, in Italia e in paese c’è sfiducia verso la cosa pubblica e una seduta alle ore 12:00 potrebbe allontanare sempre di più il cittadino. Il Consiglio è un organo politico, titolare della potestà di indirizzo e di controllo politico amministrativo politico dell’Ente.

Passiamo al bilancio. Innanzitutto credo che sia assurdo approvare un bilancio di previsione nel mese di maggio. Scrive Robert Putnam nel testo “Le tradizioni civiche nelle regioni italiane”: Un’amministrazione è efficiente se approva il bilancio di previsione entro la fine dell’anno. Putnam sostiene che le amministrazioni comunali virtuose si trovino prevalentemente nelle regioni del Nord e in modo particolare in Emilia Romagna; le meno virtuose al Sud.

Il bilancio di previsione è il programma politico economico della pubblica amministrazione. I rappresentanti del popolo, dopo averlo letto, posso esprimere un giudizio sulla politica perseguita dall’amministrazione. Il rendiconto, come scrivono Pietro Armani e Aurelio Bruzzo, è “un insieme di promesse”. Un metro di giudizio per verificare il “grado di credibilità” del’amministrazione. È facile riconoscere, da una lettura attenta, il colore politico della maggioranza, le sue scelte strategiche e in che misura la ripartizione della spesa si rifletterà sulla futura crescita economica.

L’amministrazione di questo paese non investe sulla cultura (missione 5); non investe sul lavoro, sui corsi formazione; non investe sul turismo, non investe sull’agricoltura, non investe sulle politiche sociali dove c’è solo la voce “Loculi e ossari cimitero di Manocalzati e San Barbato”. Si capisce dove sta andando l’amministrazione e certamente non è un’amministrazione che punta al sociale.

Sembra un po’ eccessivo il costo fisso della TARI. E ho chiesto al responsabile del settore finanziario del comune di conoscere gli elementi analitici che determinano il costo fisso della tari pari a 350mila euro, così riportato nel piano finanziario del 2015. Voglio ricordare che i cittadini di Manocalzati pagano la TARI ancora con il piano finanziario del 2015. Forse è stata fatta pagare l’isola ecologica ai cittadini per tre anni? Ma quanto costerà questa isola ecologica? Se i calcoli non sono errati i cittadini hanno pagato 60mila euro ogni anni per l’opera. Sul programma opere pubbliche è riportata la cifra di 160mila euro per l’isola ecologia.

Il programma opere pubbliche doveva stare nell’albo pretorio dell’Ente per almeno due mesi e non c’è stato per due mesi. E vorrei fare alcune considerazioni sul programma opere pubbliche. Manocalzati necessita di fognature, specialmente a San Barbato, dove ci sono fogne vecchissime. Sarebbe stato opportuno completare le opere di urbanizzazione degli alloggi di residenza popolare ex IACP Futura, visto che il comune ha acquisito a patrimonio comunale gli immobili. L’amministrazione dovrebbe urbanizzare l’area e completare gli alloggi al più presto e poi vendere gli alloggi, dando priorità ai vecchi assegnatari; nello stesso tempo dovrebbe conservare due o tre alloggi da destinare a casi di emergenza abitativa, perché ci sono e un episodio si è verificato negli ultimi mesi.

Il comune dovrebbe adottare un nuovo statuto comunale e un nuovo regolamento contabilità. Per quanto riguarda il regolamento contabilità, da rivedere è il comma 1 dell’articolo 76 (Ai sensi dell’arti. 234, comma 3, del TUEL, la revisione economica finanziaria è affidata a un solo revisore eletto dal Consiglio Comunale e scelto tra i soggetti di cui al comma 2 delll’art. 234, del TUEL), in quanto l’articolo 16, comma 25 del DL 138/2011 convertito dalla legge 148/2011 prevede nuove modalità per la nomina del revisore dei conti. L’amministrazione dovrebbe riconoscere e finanziare il debito fuori bilancio nei confronti della ZURICH International Spa per euro 496.899.32 euro oltre a rivalutazione e interessi per euro 28.615,75 e spese processuali, sia il debito nei riguardi della GVS Sud per 14.262,44 euro. Credo infine che un debito complessivo di 5milioni e 400mila euro sia eccessivo per un comune piccolo come il nostro.

In virtù di queste considerazioni esprimo voto contrario a nome mio e a nome del gruppo consiliare Gente Nuova.

Romeo Castiglione – capogruppo Gente Nuova

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La bretella della domenica

Bretella, bretellina, ma come sei carina. Con quella pendenza al 10% manco fossi un Luna Park o una costruzione Lego. Sai, cara bretella, l’altro giorno una macchina ha invaso la corsia opposta e per poco non ha urtato contro la macchina del capogruppo Romeo Castiglione. E non c’è nemmeno uno specchio a Via Aldo Moro in prossimità dello stop.

Chi ha pensato di costruirti ha stravolto il paese con il benestare del popolo. Come rovinare per sempre Manocalzati e continuare a vincere, meglio, a regnare. Questo è il “suo” slogan. Ah, peccato… viviamo in Irpinia, al Sud. Sì perché in un comune con alto senso civico dell’Emilia Romagna un’amministrazione del genere andrebbe subito a casa. Nelle regioni del Nord si vota per idee e con coscienza. E i medici in politica non spadroneggiano come in Irpinia. Così ha voluto Fiorentino Sullo. E sì, dovevano sconfiggere i monarchici e dovevano creare i nuovi Re…

La cosa strana è un’altra. Cara bretella, ma quanto sei costata? Ma quanto è costata questa piazza ancora chiusa? Noi non amiamo le opere pubbliche per tanti motivi. A noi piaceva la piazza com’era prima, senza di te, con i pini bellissimi, e con la fontana. Invece comandano loro e loro sono fatti così. Così eccoti costruita cara bretella.

Però noi siamo davvero arrabbiati. La viabilità in questo paese è vergognosa. Chiudono le strade per lavori di manutenzione… ma come si fa… le pietre dove passano le macchine. Che paese strano.

Pensa che per finire la piazza dedicata a Sullo hanno fatto alcune migliorie progettuali all’arredo urbano. Piazza, parcheggio… tutto nell’arredo urbano. Pare che sia così. O no? Che bello… e dovevano completare… o no? Qua siamo veramente alla frutta. Come dice Nanni Moretti: “Ve lo meritate”.

 

Gente Nuova

Romeo Castiglione

Antonio Festevole

Melissa Fiorino

 

Arredo urbano: le carte… sappiamo leggerle…

Ecco il secondo stato di avanzamento lavori di arredo urbano.  Dopo una attenta lettura abbiamo notato diverse cose: ad esempio sono state annullate alcune voci.  Il tetto del castello. Adesso è di 810 mq, prima era di 4.800 mq (nel primo stato di avanzamento). Forse sì è rimpicciolito negli ultimi mesi. Loro non lo sanno (o fanno finta di non saperlo), la voce del tetto del castello del primo stato di avanzamento resta nonostante il “ridimensionamento” dei metri quadri.

A sorpresa non ci sono più i portoni del castello da 80 mq (tutti i portoni del castello insieme sono inferiori a 30 mq). Volati via chissà dove, intanto sono arrivati 30mila euro per il portoni. Ma è possibile fare questa cosa? A noi sembra di no. Anche la superficie oggetto d’intervento si è rimpicciolita. Da 11mila mq si è passati a 9mila mq. Come mai? Ma cosa sta succedendo?

I pali Led Guzzini non sono 25, besì 9. E sono arrivati soldi per 25 pale. E ce ne sono altre. A proposito: dove sta il verbale di pesatura? La ringhiera metallica non sembra così “pesante”. E il giornale di lavoro? Noi ancora dobbiamo vederli.

Possiamo dire una cosa: avevamo ragione e lo stiamo dicendo da quasi un anno. Grazie a noi i cittadini di Manocalzati hanno risparmiato circa 100mila euro. E ci hanno messo un anno per notare alcune anomalie. E ce ne sono anche di più… altro che pagliuzze.Volantini, segnalazioni, interviste, esposti. Vogliamo ricordare un’altra volta che il capogruppo Romeo Castiglione l’11 gennaio ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Avellino per le anomalie dei lavori di arredo urbano. Noi difendiamo il paese, tuteliamo i cittadini e contrastiamo le politiche di questa amministrazione comunale. Perché questo vecchio modo di fare politica (che resista soltanto al Sud) è stato sconfitto dalla Storia.

Gente Nuova

Romeo Castiglione

Antonio Festevole

Melissa Fiorino

Movimento franoso località Erte

Al sindaco del Comune di Manocalzati

Al responsabile dell’UTC

Oggetto: movimento franoso località Erte

Il sottoscritto Romeo Castiglione, consigliere comunale e capogruppo di Gente Nuova

Previa comunicazione di alcuni cittadini segnala un movimento franoso in località Erte in prossimità del rilievo realizzato dalla ditta Fasulo srl, movimento franoso anche oggetto di verifiche e carotaggi di stabilità in terreni di privati da parte di ditte incarica da Società Autostrade per l’Italia

 

Manocalzati 21/03/17                                                                                Romeo Castiglione

 

 

La risposta fra tre giorni…

Chissà quanti di voi hanno visto il film”I Basilischi”. Chissà quanti di voi ricordano la sequenza più simpatica del film: quel ragazzo che rincorre la donna amata per le stradine del paese. Signorina voi mi piacete e la signorina dice “voi siete un ragazzo simpatico… la risposta tra tre giorni”.

Il ragazzo ha dovuto aspettare tre giorni e ha ottenuto soltanto un pugno di mosche. Noi consiglieri comunali dobbiamo aspettare trenta giorni per ottenere risposte dall’amministrazione comunale. Se siamo fortunati. Pensate che stiamo aspettando risposte da ben otto mesi. Infatti, nel mese di luglio dello scorso anno abbiamo protocollato due richieste ancora inevase. La prima: procedura d’appalto e copia del progetto del campo sportivo Pasconi. La seconda: interrogazione sulla ringhiera metallica istallata a San Barbato.

Un vero e proprio strazio. Il capogruppo di Gente Nuova, Romeo Castiglione, sta salendo e scendendo le scale del Comune da più di una settimana. Senza ottenere niente. Una volta manca uno, una volta manca l’altro e dicono “stiamo vedendo”, dobbiamo andare a fare le copie e dobbiamo fare l’impegno di spesa (mah) e poi il solito scarica barile. Passa domani, passa dopodomani. E poi si mettono in ferie e poi c’è qualcosa ad Avellino e poi e poi… insomma, stiamo a punto e accapo.

Fino ad adesso sono più di dieci le richieste inevase. La più vecchia è quella inerente al campo sportivo (luglio 2016), segue a ruota l’interrogazione in merito alla ringhiera metallica istallata a San Barbato (sempre luglio 2016). Poi ci sono quelle recenti. Copia del piano di fabbricazione del ’73 (2 febbraio 2017) perché in questo paese vige ancora il paino di fabbricazione (come mai?). Ancora, copia del progetto delle migliorie progettuali di arredo urbano (9 febbraio 2017). E c’è un’interrogazione sul tubo del gas istallato non a norma a San Barbato (15 febbraio 2017), copia del progetto “completamento area P.I.P.” (22 febbraio 2017). Infine richieste varie. Copia dello statuto del consorzio Gemma, copia della convezione stipulata tra il Comune e i Boy Scuot in merito all’Anfiteatro Comunale . Copia delle due convenzione stipulate tra il Comune e la IACP Futura per gli alloggi di via Gradoni.

Cari cittadini, stiamo vivendo nel periodo più buio, politicamente parlando, di Manocalzati dal dopoguerra a oggi. Fare opposizione in queste condizioni diventa molto difficile. Ma noi lo sapevamo e continueremo a lavorare per il bene del paese.

Gente NuovaRomeo Castiglione, Antonio Festevole, Melissa Fiorino

Tutte le verità sulla Piazza Ciardi… scusate… Fiorentino Sullo…

Ma quando finiscono i lavori della piazza? Lo dicono tutti. Beh, è una domanda da un milione di dollari. Tra poco, tra poco. Intanto cambiano ditte, operai. Giorni frenetici, si lavora di continuo. Mettono pali, fari… Non si capisce niente. Un vero casino. Ma facciamo un po’ di storia: il progetto è stato approvato con delibera di Giunta Comunale n. 15 del 09.02.2010. La spesa complessiva dell’intervento è di euro 959.925,79. L’opera è finanziata con prestito Cassa Depositi e Prestiti, a totale carico del Comune. Questo significa che tutti i costi sono a carico di noi manocalzatesi. A distanza di oltre 7 anni dall’approvazione del progetto l’opera non è stata ancora completata. Perché?

Iniziamo col dire che per questo lavoro la gara di appalto è stata effettuata tre volte. La prima procedura, dopo che era stata espletata la gara, e speso circa 5.000 euro per spese di pubblicazione e consulenza esterna per verifica anomalia, è stata annullata con delibera di Giunta comunale n. 131 del 13.12.2011. Creando come giustificazione e, dopo aver sprecato oltre i soldi due anni di lavoro, la necessità della rimodulazione delle quote stradali!

Dopo aver stracciato 5.000 (cinquemila) euro e speso circa 80.000 (ottantamila) euro di progettazione il tutto è stato buttato nel cestino. Ma non è ancora finita: per la rielaborazione del progetto, del quale venne incaricato l’ufficio tecnico, è stato dato un incarico per consulenza geotecnica per una spesa di circa 19.000 (diciannovemila) euro.

Ma come… bisognava fare una rimodulazione delle quote stradali e viene conferito incarico per consulenza geotecnica… qualcosa non quadra. Perché non è stato chiamato in causa il progettista, che è lo stesso professionista del parcheggio, della piazza antistante la scuola e della direzione dei lavori di restauro del castello? Resta un mistero.

La legge prevede che le spese per la rielaborazione di un progetto, in caso di errore di progettazione sono a carico del progettista.

Perché non è stata attivata la procedura? Ecco come si sprecano i fondi del comune.

Successivamente viene espletata una seconda gara di appalto, aggiudicato i lavori, ed affidato la direzione dei lavori per un importo di circa 30.000 (trentamila) euro, al quale sono da aggiungere altri 8.500 (ottomilacinquecento) euro per un incarico aggiuntivo di direttore operativo, dato allo stesso professionista che aveva partecipato alla rielaborazione del progetto. Oltre questo è stato dato anche l’incarico esterno per il collaudo statico per altri 8.000 (ottomila) euro.

Alla fine per questa opera, che resta ancora incompleta, sono stati necessari circa 156.000 (centocinquantaseimila) euro di spese tecniche. Tutte a carico nostro!

Vogliamo ricordare che per questo lavoro l’amministrazione ha rinunciato ad un contributo regionale di circa ottocentoquarantaduemila euro che prevedeva la ristrutturazione della piazza, con sottostante realizzazione di un parcheggio. E il progettista del vecchio progetto, a quanto pare, deve avere circa 150mila euro dal comune.

Ma analizziamo un po’ il progetto. Veramente si pensa che la piazza sia sempre affollata? Davvero è necessario chiudere al traffico il tratto di strada per San Barbato? Non bastava portare a livello unico la piazza è consentire il traffico per San Barbato nei giorni feriali?

Non c’è nessuna autorizzazione della provincia in merito alla chiusura definitiva del tratto di strada SP 125. La provincia non l’ha ceduta al comune e quindi la strada sarà un’altra volta riaperta al traffico e la bretella servirà soltanto “la domenica”, così dicono sul comune.

Con quali fondi è stata completata la pavimentazione? Forse anche per questi si è fatto ricorso ai fondi dei lavori di riqualificazione e arredo urbano? Migliorie progettuali e cose del genere… non si capisce proprio niente.

In seguito un’altra gara d’appalto per mettere le ringhiere e aggiungiamo altri cinquanta mila euro. Con tutti i soldi sprecati per realizzare quell’assurda viabilità la piazza sarebbe completa ed avrebbe comportato una spesa molto minore per i cittadini di Manocalzati.

Poi il cambio di denominazione. Non più John Ciardi ma Fiorentino Sullo… non riusciamo a capire. John Ciardi, il figlio migliore di Manocalzati, uno dei letterati più importanti degli Stati Uniti d’America ha subìto questo affronto dall’amministrazione comunale. Noi siamo davvero stanchi.

 

Gente Nuova

Romeo Castiglione

Antonio Festevole

Melissa Fiorino

 

Tubi del metano all’esterno del castello istallati non a norma

img_20170211_123253Tubi del gas metano istallati in modo approssimativo al castello di San Barbato nei lavori di arredo rubano. Installati da poco tempo e impiantati sottoterra. Se la vista non ci inganna, i tubi di polietilene non sono posizionati secondo la normativa di riferimento.

La norma di riferimento per gli impianti a gas è la norma UNI CIG 7129/08. Per l’utilizzo delle tubazioni in polietilene per percorsi esterni agli edifici ed interrati, il polietilene viene posato a circa 70 centimetri sotto il profilo del suolo e a circa 30 centimetri al di sopra di esso ci deve essere una striscia di segnalazione colore giallo, per permettere la facile individuazione in caso di scavo. Inoltre, il polietilene dovrebbe essere posato sopra un letto di sabbia lavata, per non essere danneggiata. Sembrerebbe che il polietilene istallato all’esterno del castello sia posato a circa 5 centimetri sotto il profilo del suolo. Pertanto chiediamo un controllo.

Il 15 febbraio, il capogruppo di Gente Nuova, Romeo Castiglione, ha protocollato una istanza al comune. Gente Nuova, a nome dell’intera cittadinanza, chiede un controllo in merito alla segnalazione effettuata.

Vogliamo inoltre ricordare che Castiglione ha presentato l’11 gennaio un esposto e contestuale denuncia alla Procura della Repubblica di Avellino per le anomalie dei lavori di arredo rubano. E tra le altre cose, ha chiesto al comune copia delle migliorie progettuali apportate al progetto e il secondo Stato Avanzamento Lavori approvato con determina numero 17 08/02/17